SUCCESSO PER IL 46° CONVEGNO TECNICO DEI COMMISSARI DI GARA DEL VENETO E PER LA CERIMONIA DELLE PREMIAZIONI DEL 25° MEMORIAL MICHELE REGHIN. A VINCERLO E' STATO IL TREVIGIANO MARCO VETTOREL. FESTEGGIATI TUTTI I VINCITORI DELLE PRECEDENTI EDIZIONI

Castelfranco Veneto (Treviso)

L'edizione numero 46 del Convegno Tecnico dei Commissari di Gara del Veneto, svoltasi sabato sera nella sala "Giorgione" dell'Hotel Fior, a Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, sarà ricordata per gli importanti temi che sono stati affrontati ma anche per i festeggiamenti dedicati ai 25 anni di attività del prestigioso Memorial Michele Reghin che dal 1993 viene assegnato ai giovani corridori che si esprimono ai massimi livelli sia nell'ambito scolastico che in quello sportivo. E' stato un appuntamento molto interessante che ha chiamato a raccolta i dirigenti della Commissione Nazionale Giudici di Gara (CNGG) ma anche quelli della Federciclismo del Veneto e tra loro i coordinatori ed i componenti delle varie strutture e dei sette Comitati Provinciali della regione. Tra loro in prima fila Michela Vidori, componente nazionale della CNGG che era affiancata dal responsabile regionale, Sandro Checchin e dal presidente del Comitato Veneto, Igino Michieletto che prima di affrontare i tre temi in calendario hanno salutato e ringraziato gli intervenuti al convegno. Alla manifestazione è intervenuto, tra gli altri, il commissario Internazionale Uci, Celestre Granziera, Prima di dare inizio ai lavori, coordinati dal giornalista Mario Guerretta, Checchin ha letto il messaggio di saluti inviato dal presidente della CNGG, Antonio Michele Pagliara.

  Ad inaugurare la serie di argomenti in scaletta sono stati Giorgio Furlan, coordinatore della Commissione Regionale del Settore Giovanile e Chiara Compagnin, componente la Commissione Regionale Giudici di Gara del Veneto che hanno illustrato "le nuove modalità di partenza nelle gare su strada e le novità del 2018" legate al settore Giovanissimi. Al riguardo Furlan ha precisato che: "Da quest'anno non ci saranno più i sorteggi programmati negli anni scorsi nella riunione tecnica per la determinazione delle posizioni di partenza dei concorrenti. Saranno determinati, al termine della misurazione rapporti. Una iniziativa in grado di creare maggiore coinvolgimento da parte dei ragazzini per un ciclismo che ruoti intorno a loro e quindi per una partecipazione a tutto tondo". "Le linee di partenza - ha proseguito - saranno simili a quelle esistenti nel ciclocross e a tale sorteggio saranno chiamati tutti i concorrenti anche quelli appartenenti alle società organizzatrici". Dal canto suo Compagnin ha precisato che le prove di abilità saranno abbinate a quelle di resistenza e ci sarà la reintroduzione del 'rapporto di corsa' e delle prove multiple su pista per i G4, G5 e G6.

  Federica Guarniero e Chiara Lovat, rispettivamente commissario internazionale Uci e giudice di gara nazionale Elite, invece, hanno affrontato il tema riguardante il fuoristrada relativo alla "Partenza di una gara Xco: 'best practices'". "I comportamenti da tenere prima di ogni gara sono importantissimi - hanno sottolineato - ed è sempre opportuno verificare che tutto sia a posto. Ma anche la verifica delle licenze rappresentano momenti di grande importanza e coinvolgimento e devono essere fatti per bene così come devono esserlo le operazioni di chiamata per la partenza".

  A tale proposito è intervenuta Michela Vidori che ha elogiato il lavoro svolto da i giudici di gara del Veneto che rappresentano un'autentica risorsa a livello nazionale.

  Subito dopo il direttore sportivo ed ex professionista Nicola Minali, il presidente Igino Michieletto e lo stesso Sandro Checchin hanno affrontato l'impegnativo argomento legato alla "Gestione dei mezzi in gare su strada: La 'corsa nella corsa' - il punto di vista di organizzatori e direttori sportivi in ordine a sicurezza, esigenze tecniche e immagine del ciclismo". "Premetto che sono direttore sportivo di una squadra juniores da 4 anni e non sono un santo - ha detto Minali prima di affrontare l'argomento - e soprattutto ci dobbiamo chiedere quelle che sono le molteplici esigenze degli organizzatori e dei team che partecipano alle gare che devono essere corrette e gestite in sicurezza. Ma i direttori sportivi nelle gare regionali hanno atteggiamenti diversi da quelle nazionali ed internazionali. Ci sono poi quelli che esagerano, che fanno i tagli e le ‘furbate’. E' necessario quindi sensibilizzarli a rivedere certi comportamenti che devono essere spiegati anche ai corridori. Bisogna fare le cose giuste e sanzionare quelli che non le fanno". "Le regole ci sono e vanno rispettate - ha spiegato il tecnico - . Il buon senso e la discussione positiva sono importanti. Avere quindi una logica uguale per tutti ed essere coerenti a quello che si dice. Ci sono situazioni che vanno valutate ben sapendo che la vita è fatta di regole".

  "I comportamenti che ciascuno di noi deve tenere - ha osservato Michieletto - sono importantissimi perché il nostro sport si svolge prevalentemente sulle strade che sono luoghi pubblici per eccellenza. Al termine di ogni gara ognuno dovrebbe chiedersi quali segnali sono stati lasciati a chi ci ha seguiti e ha avuto fiducia in noi. A volte in certe categorie si verificano situazioni che lasciano perplessi. Le baruffe del dopo gara sono devastanti per la nostra immagine e l'ambiente ciclistico ne soffre pesantemente. La nostra realtà deve svilupparsi e deve essere consapevole dell'immagine che viene data a tutto il movimento". "Chi non riesce a controllare le proprie delusioni nel dopo gara - ha concluso Michieletto - non può fare parte della nostra famiglia".

  Su questo argomento si è soffermato Celeste Granziera che ha detto: "In fase di riunione preliminare è sempre meglio essere chiari e a livello internazionale ci sono sempre i briefing con gli organizzatori. Iniziativa che potrebbe essere estesa anche agli altri livelli. In questo modo la situazione diventerebbe positiva e darebbe una migliore immagine".

  Ad inaugurare la seconda parte del Convegno Tecnico è stata la stessa Michela Vidori (a un passo per acquisire la qualifica di Commissario Internazionale Uci per il stettore mtb) che, dopo aver rivolto il saluto a nome del presidente Antonio Michele Pagliara, ha reso noti i nominativi dei colleghi che rappresenteranno il Veneto nei grandi appuntamenti internazionali della nuova stagione su strada a cominciare dalla Milano-Sanremo e dal Giro d'Italia. La stessa commissaria di gara ha quindi evidenziato la collaborazione avviata dalla CNGG con le Federazioni Sport Non Udenti e Triathlon.

  E' toccato poi a Checchin tracciare il bilancio del 2017 e gettare le basi per la nuova stagione. "Qualche volta bisogna essere anche scomodi - ha detto - e dire sempre pane al pane e vino al vino. La nostra categoria è al passo dei tempi ed è passata dall'attività cartacea a quella digitale senza alcun costo per la Fci". Il coordinatore della Commissione Veneta ha poi esposto quelli che sono stati i numeri rilevando, tra l'altro, che nel 2017 sono state 1426 le designazioni gare e che nei mesi scorsi al Centro Le Bandie di Lovadina di Spresiano si è svolto il Cicloraduno Nazionale della categoria che ottenne un grande successo. Checchin ha poi osservato che l'età media dei Giudici di Gara del Veneto in attività è la più bassa ed è di 41 anni e che dal 2018 sono entrati a far parte del gruppo nove nuovi colleghi (Davide Costantin, Veronica Chesini, Anna Fedrigo, Alessandro Malacchini, Martina Marchetti, Fabio Michele Roman, Natasha Sieff, Jacopo Zausa e Francesco Zussa). "La massima soddisfazione - ha concluso - per il reclutamento arriva dalla provincia di Treviso e c'è grande fatica a a farlo in quella di Verona".

  La manifestazione si è conclusa con la cerimonia delle premiazioni con gli Attestati di Merito per i 10 anni di attività (Renato Buratto, Pierluigi Candiotto, Antonella D'Incà, Chiara Lovat, Elena Marconcini e Sabrina Zanella); i 15 anni (Ivano Baldin, Davide Baron, Chiara Compagnin e Raffaele Scapin); i 20 anni (Fabio Rizzetto); 25 anni (Regina Nadia Sella); i 35 anni (Daniela Bortoletto, Mario Bortolini, Brunella Dal Corso, Giuseppe Didonè, Renzo Garavello, Gianni Marotto e Mario Penariol); 40 anni (Ennio Benedet e Giuseppe Canazza); i 45 anni (Germano Casarotti); dei Giudici Benemeriti (Maria Luisa Carollo, Umberto Dal Maso, Giovanni Dani, Domenico Evola, Giuliano Favaro, Lorenzo Floriani, Luciano Pettenello, Tertulliano Salvadego, Roberto Toffolon e Giuseppe Tovo).

  I Distintivi d'Oro sono stati consegnati a Germano Casarotti, Alvio Dal Farra, Giuseppe Didonè, Domenico Procura, Benedetto Vettori e Dino Zoccatelli; mentre i Premi Regionali sono andati a Marianna Mazzon, Fabio Montagner, Fabrizio Panico e Giulia Peroni. Il Memorial dedicato a Giovanni Rizzo è stato assegnato a Mario Da Lio per, è detto nella motivazione, "il senso di attaccamento alla categoria".

  Gran finale quindi con la consegna del 25° Premio alla Memoria di Michele Reghin. Il prestigioso riconoscimento, promosso dalla Commissione Giudici di Gara del Veneto della Federciclismo con la collaborazione della famiglia Reghin, è dedicato al ricordo del commissario di gara che operava in ambito scolastico. E' stato assegnato al trevigiano Marco Vettorel. Il corridore, allievo del secondo anno in forza al Team Bosco di Orsago, ha preceduto gli altri candidati in virtù dell'ottimo profitto scolastico e per le qualità sportive. A consegnarlo la signora Teresa Reghin, moglie di Michele.

  Marco Vettorel, nato a Silvella di Cordignano (Treviso) il 7 luglio 2001, è studente presso l'Istituto Tecnico Agrario "Cerletti" di Conegliano (Treviso). Marco è figlio d'arte e anche il papà, Francesco, è stato corridore e ha difeso i colori della Sacilese. L'atleta-studente, che è stato selezionato tra un gruppo di atleti meritevoli dalla commissione guidata da Antonio Dal Col, si esprime ai massimi livelli sia nell'attività su strada che in quella su pista. La prossima stagione Marco indosserà la maglia del Sanvendemiano Cycling Team sotto la guidata Roberto Sant e la direzione tecnica di Fabrizio Furlan. Per l'occasione è stato premiato anche l'insegnante di Marco, il prof. Firmino Megaton. Ad affiancare il corridore-studente i genitori Silvia e Francesco, il presidente del Team Bosco di Orsago, Alberto Benedet ed i direttori sportivi Ivano Giacomini e Pierantonio Sperandio.

  Per festeggiare nel migliore dei modi il 25° anno dell'istituzione del Premio Reghin sono stati invitatati tutti i corridori che lo hanno ricevuto nelle precedenti 24 edizioni e tra loro a portare le testimonianze sono stati Andrea Ballan, Fabio Mazzer, Enrico Bonsembiante, Federico Bolognin, Nicola Scattolin, Gregory Da Ros, Alberto Bassani, Lamberto Rossato, Andrea Fin, Federico Masiero, Marco Benfatto, Gloria Presti, Nicolò Rocchi, Paolo Simion, Riccardo Donato, Mattia Cristofoletti, Edoardo Faresin e Gaia Pagotto.

  Al termine della manifestazione Checchin ha ringraziato i colleghi Giuseppe Canazza, Chiara Compagnin, Mario Bertolini, Antonio Dal Col e Albino Bertazzon per la preziosa collaborazione offerta nell'organizzazione del Convegno.

Servizio e foto di Francesco Coppola

 


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